La vacanza da cani
Se è vero che il sito web è diventato il primo business per le aziende, il settore alberghiero ne è l’esempio.
Qualunque albergatore vi direbbe che il suo albergo chiuderebbe prima di vedere l’alba del giorno dopo se non avesse un sito internet.
E di fatti gli albergatori sono i clienti che più investono in questo settore cercando di proporre nei loro siti sempre qualcosa di nuovo, un nuovo strumento, un nuovo servizio con cui attirare i clienti, vogliono una grafica sempre aggiornata oppure un’offerta originale, come ad esempio sta succendendo in queste settimane fra gli albergatori: “La vacanza da cani“.
No no.. un attimo! Che avete capito?! Mica si parla di far trascorrere una vacanza talmente brutta da farla diventare indimenticabile.
Si tratta delle nuove offerte che oltre al soggiorno per noi umani prevede anche l’ospitalità dei nostri amici a 4 zampe, che sempre più stanno facendo diventare fuori moda la classica frasi, appunto, vita da cani.
Ed ecco che nelle offerte degli alberghi vengono incluse una comoda cuccia, la ciotola, l’osso da sgranocchiare, la palla per giocare, persino il pet sitter.
Ciao, Miao Bau a tutti!
Non utilizzi Windows? Chiedi il rimborso!
Per tutti coloro che lo volessero da oggi è possibile richiedere il rimborso per la spesa sostenuta nell’acquisto di un pc con in dotazione il sistema operativo Windows.
La vendita del software in abbinata all’hardware è qualcosa che può sì essere vantaggiosa per la maggior parte degli utenti ma che può essere invece un semplice orpello oneroso per coloro i quali non intendono invece avvalersi del software in dotazione. Per tutti queilli che non hanno ancora attivato la licenza e non intendono farlo è possibile richiedere il rimborso direttamente all’azienda produttrice del pc.
Lo shopping arriva su twitter
Twitter metterà a disposizione delle aziende uno strumento per promuovere offerte. Si chiama @earlybird è gli utenti in pochi giorni sono già più di 16.000. I follower di Earlybird hanno modo di approfittare delle inserzioni presenti all’interno dell feed generato dalla propria pagina.
Le aziende potranno riconpensare Twetter ad ogni acquisto portato a termine, in stile pay-per-action oppure versando una quota per ogni annincio pubblicato.
Il futuro sono i tablet
Secondo Forrester il grande protagonista del prossimo lustro sarà il tablet. Se ne prevedono vari sul mercato già entro fine anno (e 2 milioni di iPad sono già stati venduti durante i primi 2 mesi), ma sarà soltanto l’inizio di una ascesa che, sostiene Sarah Rotman nella propria presentazione, è destinata a sconvolgere gli equilibri del computing ben oltre quanto ottenuto dai netbook durante i mesi più duri della crisi economica. Addirittura, il report indica una deadline precisa: entro due anni ci saranno sul mercato più tablet che non netbook, con un repentino passaggio di consegne che porterà i piccoli laptop nuovamente ad un ruolo di secondo piano.
I Social Media e le Aziende
Le aziende usano i Social Media? Una recente ricera, The Global Social Media Check-up, condotta su 100 grandi aziende mondiali, dimostra che Twitter sia il social network più utilizzato (65%), seguono Facebook (54%), Youtube (50%) e blog aziendali con solo il 33%. Le cose poi cambiano analizzando i singoli paesi, in cui prevale di volta in volta i blog aziendali in Asia, Facebook con le Fan page prevalentemente utilizzato negli Stati Uniti, Twitter per l’Europa.
Ritornado a livello mondiale la maggior parte utilizza almeno uno di questi strumenti per comunicare, mentre solo 1 su 4 li utilizza tutti.
Venendo a noi italiani, invece, preferiamo utilizzare Facebook, mentre Twitter deve ancora prendere piede ed è considerato una cosa di nicchia, però investiamo molto nei blog personali e aziendali.
Advertising, su iPad
«Buone notizie per il mercato dell’informazione: le compagnie stanno pagando i giornali ed i magazine più di 5 volte tanto per mettere pubblicità nelle loro applicazioni iPad rispetto agli omologhi costi per l’advertising su un normale sito web».
La frase suona come musica soave negli orecchi degli editori e proviene da una indagine firmata Andrew Vanacore e pubblicata dalla Associated Press.
Il report è chiaro: l’iPad non sta salvando il mondo dell’editoria dagli abissi, ma sta comunque proponendo una via più redditizia al mondo dell’informazione in Rete permettendo così di investigare una via remunerativa in grado di dare ossigeno al comparto.
Una questione è fuor di ogni dubbio: la crisi del cartaceo è cronica ed incontrovertibile.
L’advertising online, però, rappresenta ancora soltanto una piccola porzione del totale e pertanto anche l’arrivo dell’iPad può non essere sufficiente a salvare la situazione.
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